19/01/2012

MOZIONE D 'INIZIATIVA POPOLARE

 

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La comunità di Cutro esprime il disagio economico e sociale

Antonio Migale - Sel Reggio E.

Antonio Olivo Cons. Com. Pd  Reggio E.                                                                               

 

                                                         Esimio Presidente della Repubblica Italiana

                                                          Piazza del Quirinale -   Roma

                                                          Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

                                                           Via Nomentana 2 Roma. 

Reggio Emilia 18 gennaio 2012.

 

Egr. Presidente Napolitano,  spero che queste  righe siano sufficienti per esprimere l’amarezza e il disagio di un’intera cittadinanza, detta in numeri, credo di milioni di cittadini.

Il 2011 è stato il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Un’Unità che se facciamo un piccolo ripasso anche veloce  della storia degli ultimi 150 anni, crediamo non sia mai avvenuta. Il divario tra nord e sud è andato aumentando negli anni senza nessuna volontà politica di rimuoverlo. Oggi questo conflitto tra nord e sud, fomentato sempre più da alcuni partiti che lo utilizzano per catturare voti, crediamo abbia raggiunto il livello di guardia.  E’ passato ormai il messaggio del  meridione  scippatore e usurpatore dei guadagni dei grandi lavoratori del Nord.  Se si facesse quel veloce  ripasso della storia sorgerebbero perlomeno dei dubbi.

Il Sud e la Calabria, in particolare, hanno pagato un caro prezzo sin dai tempi di Mazzini e Cavour ma successivamente hanno pagato caro nel primo conflitto mondiale,  nel ventennio fascista e ancor più nella seconda guerra mondiale.

In tutti questi anni si è impedito al sud di essere e di fare, oggi gli si rimprovera di non essere e di non fare. Nel pieno della più grande crisi del dopoguerra il Nord mira a salvarsi a spese della parte meno forte del paese.  La prima cosa che serve a chi fa politica è un nemico e alcune forze politiche lo trovano in casa.

Incarna la protesta del Nord produttivo contro il Sud fannullone. Uno dei promotori di questa protesta è un signore che millantava una laurea senza averla mai conseguita e  che non ha mai lavorato un giorno in vita sua.

E che dire degli investimenti al Sud? Grandi aziende a capitale interamente o  prevalentemente pubblico, giganti dell’economia che usano soldi pubblici e criteri privatistici di mercato che penalizzano fortemente il Sud. E’ sotto gli occhi di tutti la conseguenza di tali scelte. L’alta velocità che dovrebbe unire il paese in realtà lo divide. Il meridione è come il protagonista di un film dell’orrore, descritto come carnefice e usurpatore di soldi pubblici prodotti dal Nord laborioso che potrebbe investirli meglio mentre  si  scopre che è stato la vittima di scelte politiche in senso contrario.   Ora però non vogliamo fare un excursus storico sulla questione meridionale né  elencare le varie cause che hanno portato a tanto degrado, non basterebbe un libro,  ma semplicemente sottolineare  l’ultimo scempio fatto da Trenitalia ( o meglio Treninord) quello di riprogrammare e tagliare nell’arco di pochi anni tutti i percorsi diretti della linea ferroviaria che congiunge il Sud con il resto d’Italia.

Questo ha creato un disagio notevolissimo ad una quantità numerosissima di cittadini che negli anni hanno già pagato duramente le scelte politiche a  cui abbiamo accennato. Violando principi  fondamentali della Costituzione. Noi viviamo a Reggio Emilia, la città del tricolore, dove Lei è stato ospite poco più di un anno fa . Qui vivono oltre 10 mila cittadini della provincia crotonese che a questa città hanno dedicato tutta la loro esistenza ma questa è un’altra triste storia. Quest’anno tanti di loro hanno rinunciato ad andare a trovare genitori anziani e familiari nella loro terra di origine. L’autostrada, provi a percorrerla, è indecente. Negli anni in un tratto di strada lungo circa 300 km sono morti migliaia di giovani. Il treno era  l’unico mezzo che consentiva di raggiungere questi territori che per  questa scelta pagano un altro caro prezzo, anche economico.   In qualità di cittadini prima ancora che di rappresentanti di associazioni e di  enti istituzionali rivendichiamo il diritto al ripristino dei percorsi ferroviari adeguati alle esigenze del territorio e degli emigrati in particolare. Il diritto a circolare nel territorio nazionale liberamente.

Quello che sta avvenendo è uno scenario desolante, un film già visto dal quale avremmo dovuto  trarre insegnamento. Le due Germanie dopo gli scempi dei decenni passati si sono ravvedute e in due decenni hanno recuperato la pari dignità a suon d’investimenti a favore della parte più debole. Diventando oggi uno degli stati più ricchi al mondo. Le nostre due Italie continuano imperterrite a perseguire la logica del divario, la logica degli interessi contrapposti, “ la logica dei  Muri”.

 Le sue ultime scelte, presidente, ci hanno fatto comprendere la sua grande caratura morale ed è per questo che abbiamo deciso di coinvolgerLa in questa nostra lotta di civiltà. L’era dei muri è finita.

In un momento di crisi così profonda, forse, sarebbe il caso di guardarsi intorno per cercare nuove risorse. Il Sud è una grande opportunità. Si potrebbe  iniziare dalle vie di comunicazione per   avviare quel processo di riunificazione mai avvenuto. Di questo avremmo  piacere che si parlasse in questo 150° anniversario.

In attesa di un suo riscontro porgiamo  il nostro più cordiale saluto.

 

          Antonio Migale - Sel  Reggio E.  Antonio Olivo cons. Com. Pd Reggio E.

                                                                   Varie associazioni di Reggio Emilia

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04/01/2012

Soppressi i treni per il Sud

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01/01/2012

Le foto della festa di Natale 2011!!

Clicca qui per vedere le foto della serata di Natale 2011!!

Per l'accesso alle foto potrebbe essere richiesto di avere un profilo Facebook!

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22/12/2011

BUONE FESTE

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15/12/2011

Invito alla festa di Natale

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Adesione degli Sponsor per la festa di Natale

Voglio ringraziare a nome di tutta l'Associazione Scandale in Emilia tutti gli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione della festa di Natale, "nonostante il momento di crisi che si sta attraversando"  
Massimo S. 

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Ristorante pizzeria di Elio Tallarico via Einstein 11/E -42122- Reggio Emilia Tel 0522/330314

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07/12/2011

E' il nostro ricordo di quest'estate.........no comment (basta l'immagine).

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06/12/2011

Festa di Natale

albero.jpgDomenica 18 dicembre 2011 a partire dalle ore 19,00, presso la Sala Don Bosco in Via Adua si svolgerà la festa di Natale......seguirà in settimana la locandina con il programma dettagliato della serata.

Siete tutti invitati a partecipare. 

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Scandale: strada provinciale ripulita dai volontari.

lavori-provinciale.jpgVolontari e dite edili di Scandale si sono messi al lavoro domenica 4 dicembre per sistemare da soli la strada provinciale che collega il paese alla statale 106. Il presidente della Provincia, Stano Zurlo, ha elogiato l'iniziativa e promesso interventi.

SCANDALE - Una mobilitazione di volontariato così forse non si era mai vista a Scandale. Stimolate dalla Prociv-Arci ‘Ausilia’ di Scandale, praticamente tutte le ditte edili del paese e non solo esse, sono scese in campo domenica mattina con i propri mezzi per cercare di dare una sistemata all’ex statale 107 bis, la strada che collega Scandale con Crotone e che viene sempre danneggiata dalle piogge. 

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04/12/2011

Scandale è il primo comune a completare il censimento

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Scandale è il primo comune in Italia ad aver concluso le pratiche del Censimento 2011. Al 30 novembre, infatti, risultano essere stati compilati, revisionati e caricati sul sistema il 100% dei questionari.

 
SCANDALE - Il comune di Scandale è il primo in Italia ad aver concluso le pratiche del Censimento 2011. L’annuncio viene dall’Ufficio anagrafe di Scandale che sottolinea come al 30 novembre risultano essere stati compilati, revisionati e caricati sul sistema il 100% dei questionari destinati al comune dell’entroterra crotonese.
A partire dal 9 ottobre ogni comune d’Italia ha dovuto organizzare dei centri di raccolta e dei punti informativi nei quali i cittadini potevano recarsi per chiedere informazioni e per essere aiutati nella compilazione, nonché per consegnare i questionari compilati. Come però accade spesso in Italia, il poco tempo concesso e la cattiva organizzazione hanno dato avvio a una serie di ritardi e, di conseguenza, alla concessione di proroghe ai comuni affinché questi potessero terminare il lavoro. Scandale, invece, c’è riuscito senza problemi e nel suo piccolo vanta un primato non da poco. Già qualche giorno fa, infatti, si era diffusa la notizia che, nonostante la Calabria e la Sicilia occupassero le ultime due posizioni nella classifica costituita secondo la percentuale delle rilevazioni effettuate fino a quel momento, il comune di Scandale, in controtendenza, conquistava con tenacia il primo posto tra tutti i comuni d’Italia, con quasi il 90% dei questionari di famiglia e di edifici compilati e consegnati, mentre gli altri comuni arrancavano tra il 5 e il 40%. A distanza di pochi giorni, mentre quasi tutti i comuni d’Italia chiedono proroghe, il comune di Scandale annuncia che nella mattinata del 30 novembre il lavoro è stato completato. Inoltre, ciliegina sulla torta, tra i questionari già passati al vaglio ci sono i circa 1.800 modelli relativi agli edifici che risultano completati già alla data del 2 novembre. Scandale, con i suoi circa 3.330 abitanti è, dunque, ufficialmente il primo comune d’Italia ad aver terminato il quindicesimo censimento della popolazione e degli edifici. Il merito di questo successo va sicuramente riconosciuto a chi a Scandale questo censimento l’ha guidato e portato a termine, cioè al responsabile dell’Ufficio Anagrafe e di Stato Civile Nicola Carvelli e ai quattro rilevatori che l’hanno affiancato: Serafina Demme, Dario Franco, Francesca Nocera e Domenico Poerio. Gli stessi, ci tengono a ringraziare la popolazione di Scandale, che si è dimostrata disponibile e ricca di senso civico, consegnando i questionari nei tempi previsti

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24/11/2011

Festa di San Prospero

Cenni storici
Il Santo Patrono secondo la tradizione visse nel V secolo e fu vescovo di Reggio Emilia tra il 480 ed il 505 circa. Secondo l'usanza di allora il Vescovo veniva eletto dal clero e dal popolo riuniti in assemblea - famoso è l'esempio di S. Ambrogio - scegliendolo tra i preti o laici più stimati per fede, dottrina e pietà. Così avvenne anche per San Prospero che certamente reggiano era e meritò non solo l'onore di Vescovo ma anche il culto come Santo per il suo impegno della diffusione e difesa della fede e protettore della città. Per capire il ruolo di San Prospero nella vita e nella storia della città e della diocesi, bisogna rivedere le vicende di quei tempi difficilissimi. Nel 476 Odoacre, capo degli Eruli, prima mercenario, poi invasore dell'impero Romano d'Occidente, aveva sconfitto e ucciso il generale romano Oreste a Pavia e deposto l'ultimo imperatore Romolo Augustolo. Poi per parecchi decenni Odoacre regnò sull'Italia col titolo di Patrizio romano, appropriandosi di un terzo delle terre per assegnarle ai suoi soldati e alle loro famiglie. Si ebbe quindi in Italia un periodo di relativa calma, se si eccettuano i facili soprusi e le violenze che si verificarono mentre i proprietari grossi e piccoli venivano spogliati delle loro terre e case, spesso costretti alla fuga o uccisi se si opponevano alla confisca... Ma ecco che i patti e le alleanze di Odoacre con i Vandali d'Africa, i Visigoti di Spagna, i Franchi e i Burgundi di Francia, ingelosirono Zenone, imperatore d'Oriente, il quale anche per liberarsi di Teodorico e dei suoi Ostrogoti, li spinse ad invadere l'Italia. Quasi quattro anni durò la guerra tra Eruli ed Ostrogoti, Odoacre fu sconfitto nel 489 sull'Isonzo poi a Verona poi sull'Adda e costretto a rifugiarsi a Ravenna. Qui resistette tre anni all'assedio, poi nel 493 si arrese e fu ucciso a tradimento. quattro anni di guerra, di scorrerie e di saccheggi dell'esercito per mantenersi! Quattro anni di anarchia e di violenze in tutta la nostra regione, mentre i cittadini più ricchi e colti, i magistrati romani fuggivano a sud. La gente abbandonava la pianura e si rifugiava sui monti e nei boschi. In questa situazione furono i Vescovi che dovettero assumere gli oneri dei magistrati, spesso anche come giudici ed amministratori delle città. In mancanza di altri e per il primato religioso e morale, di cui erano investiti, i Vescovi dovettero esercitare sia le funzioni religiose che pubbliche, veri difensori della città. In questi gravosi compiti San Prospero dovette distinguersi più che i sette Vescovi suoi predecessori, non solo per le sue virtù e dottrina, ma sopratutto per la diffusione del Vangelo, la protezione dei deboli e l'assistenza agli sbandati. Per questo i reggiani ne riconobbero la Santità e ne invocarono, anche dopo la morte, la protezione celeste sulla città. Sono scarsi i riferimenti che ci consentono di conoscere in modo approfondito la vita del patrono di Reggio Emilia. Alcune fonti storiche sostengono che fosse reggiano di nascita, eletto dal clero e dal popolo e che resse la diocesi per 22 anni; altre sostengono invece che Prospero, chiamato anche Tiro Prospero, nacque in Aquitania nel 390 circa dove ricevette un'ottima educazione letterario-filosofica. La maggior parte della sua vita la trascorse a Marsiglia come monaco. Il papa Leone decise di eleggerlo vescovo a Reggio Emilia nel 440 circa. San Prospero visse tra il 410 e il 500 circa, ma di quel tempo pressochè tutto è andato distrutto. Colpa della disastrosa invasione degli Ungari - Magiari. Nell'anno 899, dopo aver invaso e saccheggiato Veneto e Romagna, vennero in Emilia ove distrussero il Monastero di Nonantola e a Reggio quelli di S. Tommaso e S. Prospero, arrivando persino ad uccidere il Vescovo Azzo II. Pertanto i primi documenti che ci informano sul culto di S. Prospero e della festa in suo onore sono un contratto d'affitto dell'anno 822 (otto anni dopo la morte di Carlo Magno) e due testi liturgici "De vita" e "De traslatione" molto posteriori, ma forse risalenti al tempo del Vescovo Tomaso (701/704), che fece trasferire le spoglie del Santo dalla chiesa di S. Apollinare (ora S. Agostino) a quella eretta in suo onore insieme al monastero, che fu poi bruciato dagli Ungari. Dopo la translazione ed in seguito a vari prodigi, il suo culto si diffuse largamente in Emilia, Lombardia, Liguria, Toscana ed Umbria, ma dopo il Concilio di Trento che impose l'adozione del Calendario e breviario Romani, esso si è progressivamente ristretto alle diocesi di Reggio, Modena e Parma. Per evitare che in altre calamità le reliquie del Santo venissero disperse o trafugate, il Vescovo Teuzone (979 - 1030) fece costruire una Basilica in suo onore entro la cinta del castello e vi trasferì la venerata spoglia nell'anno 997; sono quindi oltre mille anni che il nostro Patrono è rientrato in città. Essendo vetusta e cadente la Basilica di Teuzone, nello stesso luogo la Città volle nel 1514 onorarlo con un tempio ancora più grande e magnifico: l'attuale. Nel 1601 poi, per troncare ogni contestazione, il Vescovo Claudio Rangone fece fare una ricognizione alle reliquie e fu constatato che esse sono veramente custodite nella Basilica dei "leoni".

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A cura di Max

 

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07/11/2011

Comunicato stampa sul fenomeno criminoso a Reggio Emilia

 

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E’ ancora “ Ndrangheta ”  l’argomento più discusso a Reggio Emilia nonostante la crisi  ha messo in ginocchio un’intera città.

Il nuovo dossier  sulla presenza di cosche mafiose  sul territorio reggiano è stato presentato nella camera del lavoro in via Roma, Venerdi 4 novembre, nonostante una telefonata anonima di qualche balordo aveva annunciato la presenza di un ordigno.

L’inchiesta realizzata da Giovanni Tizian ricostruisce i collegamenti tra gli affari reggiani e gli appalti lombardi.

Il giovane giornalista di  di San Luca in Calabria con coraggio sciorina una mappa dettagliata  sulle infiltrazioni mafiose  e l’evolversi  del fenomeno della criminalità Organizzata.

Parte dall’attentato a Vito Lombardo del 23 novembre scorso e poi torna indietro negli anni, quando nel 1981, una legge dello stato allontana, alcuni mammasantissima, come li chiama lui, dai luoghi dove abitualmente delinquono. Una metastasi che ha prodotto lentamente l’espandersi nell’arco di circa 30 anni del fenomeno mafioso anche al nord.

Presenti Enrico Bini, presidente della camera di commercio, Annalisa Duri di Libera e alcuni segretari provinciali di categoria della CGIL più coinvolti.

Presenti anche Antonio Migale coordinatore di Sel di Cadelbosco e Tommaso Turra’ vicepresidente di Calabria nel Mondo.

Antonio Migale a Reggio Emilia dal 2004, da anni impegnato in  una ricostruzione storica del fenomeno migratorio cutrese in territorio emiliano, contesta il sistema a volte superficiale di affrontare alcune tematiche, in primis quello della ndrangheta e che negli anni ha penalizzato  un considerevole numero di lavoratori sani.

A tal proposito nel suo intervento fa notare una discrepanza tra la coraggiosa analisi di Tizian e il messaggio dato dalla stampa reggiana. Discrepanza riconosciuta dallo stesso autore dell’inchiesta.  Migale contesta un importante virgolettato apparso su un noto giornale reggiano “che riportiamo letteralmente qui di seguito.

<Si è creata ormai da parecchi anni-spiega l’autore (Tizian)- una stretta collaborazione tra Reggio e la cittadina di Cutro; gli imprenditori del paesino calabrese, emigrati al Nord per cercare fortuna, controllano il territorio locale esercitando un vero e proprio racket che si è esteso oltre i confini provinciali e regionali>

Gli imprenditori del paesino calabrese che cercavano fortuna l’avevano trovata!! –precisa  Migale - poi visibilmente emozionato fa un excursus storico sulla storia dell’emigrazione cutrese.

<C’è una prima fase dell’emigrazione-sottolinea- quella degli anni 60 che ha qui portato lavoratori semplici con diversità culturali e a volte anche di linguaggio che ha denti stretti si sono guadagnati l’inserimento nel mondo del lavoro reggiano. Anche la Reggio di allora era diversa. -Poi da un dato-  Non esiste sulle pagine della stampa reggiana nessuno fatto criminoso fino a tutti gli anni 70 ad opera di cutresi. La mafia è arrivata dopo, quando molti di questi lavoratori ce l’avevano fatta. Paradossalmente sono state le prime vittime. Oggi - continua Migale - a distanza di molti anni, ancora si fa confusione e si affronta questo tema con molta superficialità> Poi parla di Diego Tajani il Ministro cutrese che fu uno dei primi a combattere il sistema criminoso in Calabria. Poi passa all’emigrazione studentesca degli anni 70 nella vicina Parma per  tornare alle  lotte contadine degli anni 50 e 60 in Calabria.

<Nessun cutrese vuole ostacolare la lotta alla criminalità  – conclude --  ma, le generalizzazioni ed alcune note di superficialità creano  disagi a lavoratori già martoriati dalla crisi economica. Qualcosa non va> A tal proposito fa notare la mancata partecipazione, forse per scelta, da parte  dei cutresi in queste iniziative nonché quella dei consiglieri comunali di Cutro eletti a Reggio Emilia.

La sua proposta è  quella di affrontare contestualmente il tema del lavoro  a quello dell’illegalità anche per coinvolgere i lavoratori.

Contestato un po’  da  Enrico Bini viene condiviso dalla maggior parte degli altri relatori nonché dallo stesso autore dell’Inchiesta che dalla dichiarazione apparsa sulla stampa prende le distanze.

                                                                                      Ufficio Stampa                                                         

Sel “P. Rizzotto Cadelbosco”

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06/11/2011

Incontro con il gruppo

Il gruppo Direttivo ed i Collaboratori sono convocati lunedi' 07 Novembre 2011 alle ore 20.30 presso il Centro Sociale "Orti -Montenero" in via Monte Nero, 11 (laterale di via Adua) attuale sede sociale dell'Associazione, per la ripresa dei lavori e delle future iniziative

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01/11/2011

Cutro si ripopola

L'analisi dei flussi demografici registra un aumento di abitanti,da tre anni la popolazione di Cutro è in costante aumento, soprattutto grazie al rientro dei cittadini emigrati dal nord Italia .

Il dato emerge da un'analisi dei flussi demografici cha hanno interessato il Comune dall'ultimo censimento in poi: La popolazione attuale risulta a Giugno scorso di 10.422 abitanti contro il censimento del 2006 di 10.168.

A influire su questa tendenza è stata in gran parte la situazione di crisi economica che determinata soprattutto nel setterore edilizio al nord Italia:Infatti, la maggior parte delle nuove iscrizione all'anagrafe provengono da Reggio Emilia e dintorni, da parte di persone e famiglie che si sono ingegnate un posto di lavoro in terra natia piuttosto che affrontare le spese di una vita cara che non faceva quadrare i conti del bilancio famigliare.

     

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18/10/2011

Prossimo incontro dell'associazione...

Il gruppo Direttivo ed i Collaboratori sono convocati lunedi' 24 Ottobre 2011 alle ore 20.30 presso il Centro Sociale "Orti -Montenero" in via Monte Nero, 11 (laterale di via Adua) attuale sede sociale dell'Associazione, per la ripresa dei lavori e delle future iniziative.

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16/10/2011

Partono i preparativi per la festa di Natale

Si sta organizzando la festa di Natale,che si svolgerà nei locali Di Don Bosco in Via  Adua per il giorno Sabato 17 Dicembre. Siete tutti invitati a contribuire alla realizzazione delle festa.  

 

Grazie Massimo

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09/10/2011

“Fera ed Sandroun”a Cadelbosco Sotto

Cadelbosco Sopra, il paese dove nascono ancora molti bambini. Con i suoi Circa 11 mila abitanti è uno dei centri più grossi della provincia reggiana.
A due passi da Cadelbosco Sopra c’è Cadelbosco Sotto conosciuta per i numerosi incidenti che avvengono lungo la statale che porta a Mantova.
Proprio in quel tratto di strada, dopo il successo del maggio scorso con lo spettacolo di Danzamania, Simona e Catia del bar Chiduchè si ripetono. Questa volta non da soli ma con il prezioso contributo dei titolari delle attività commerciali, del circolo Arci e della parrocchia della piccola frazione della bassa reggiana. Qui si è svolta domenica 2 ottobre la “Fera ed Sandroun” una fiera della tradizione storica di Cadelbosco Sotto, le cui origini si perdono nella notte dei tempi e si svolgeva nella prima domenica di ottobre. Interrotta ormai da tempo la si è voluta recuperare legandolo ad un momento religioso svoltosi durante la mattinata e che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini.
Per i più nostalgici un originale motoraduno delle mitiche vespe si è svolto nelle ore pomeridiane. Presente anche il gruppo “Centro clan Vespa” costituito da lavoratori cutresi e reduci di un evento di successo a Cutro nella scorsa estate. Molti sono venuti dai comuni vicini per partecipare a questo particolare “Vespa raduno” per sfoggiare con la propria Vespetta 50.
Ha chiuso la serata il gruppo di sbandieratori “ Contrada della corte”
L’intento è quello di creare un’ associazione di commercianti che promuova iniziative di questo tipo durante tutto l’anno.>

La partecipazione numerosa e l’entusiasmo di molti cittadini è stata la conferma che mancano momenti di incontro di questo tipo e che sono necessari per la crescita e l’inserimento dei molti bambini che abitano questo territorio, molti dei quali provenienti da altri territori e che rischiano una sorta di isolamento. La realizzazione dell’evento è stata possibile grazie al contributo dei numerosi volontari.
Un particolare ringraziamento è andato a Massimo Gerace presidente del Centro Clan Vespa”, Annibale Rizzo, i fratelli Ruggiero venuti da Poviglio, Tonino Doria, Domenico Iembo, Enzo e Giulio Rotondo, Giovanni Mercurio originario di Le Castella e tutti quelli che con le loro mitiche Vespe hanno consentito di realizzare un momento con il sapore di altri tempi.

Antonio Migale

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04/09/2011

Messa per il trigesimo della scomparsa di Lino Giangotti

Giorno 06/09/2011 alle ore 19.00 presso la Chiesa di San Prospero verrà celebrata la messa del trigesimo della scomparsa di Lino Giangotti.

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02/09/2011

Confetti bianchi per Carmine Scalise

Oggi pomeriggio si sposa Carmine Scalise, socio fondatore della Associazione.Tantissimi Auguri da tutta l'Associazione Scandale in Emilia  

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29/08/2011

Ciao Giovannino Drammis.

L'associazione Scandale in Emilia si associa al dolore che ha colpito la famiglia Drammis per la scomparsa del caro Giovannino, uomo semplice che ha dedicato parte della vita alla comunità di Scandale.  

Ciao Giovannino.

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A cura di Max

 

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Riprende l'attività dell'Associazione dopo la pausa estiva.

Riprende l’attività dell’Associazione dopo la pausa estiva, segnata dai tristi avvenementi che hanno colpito la nostra comunità per la perdita dei Cari delle famiglie Giangotti e Drammis.
 
L’associazione Scandale in Emilia si associa al dolore che ha colpito la famiglia Giangotti. Vogliamo  manifestare vicinanza e cordoglio alla famiglia, che fino alla fine in modo silenzioso e coraggioso hanno lottato contro la malattia del secolo.
Tutti noi abbiamo conosciuto il Bravo Ragazzo Lino, non ci sono parole che possono sostituire questo nostro pensiero.
Anche se non siamo stati tutti presenti al triste evento luttuoso,tutti noi ci siamo più volte soffermati al pensiero a al bel ricordo che ci ha lasciato.
Ciao Lino.
 
 
 
 
A cura di Max

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01/07/2011

L'articolo dell'Informazione di Reggio sul convegno delle "Mafie al Nord"

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24/06/2011

Dibattito sulle infiltrazioni mafiose

Si sta organizzando una serata sul tanto discusso argomento delle Mafie al Nord e come Associazione Scandale in Emilia siamo stati invitati a dare un nostro contributo e parere sul problema in argomento. Siete tutti invitati a partecipare alla manifestazione che si svolgerà nella serata del 29/06/2011 presso la Sala La Gabella in Via Roma,68 a partire dalle ore 18.00.

 

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13/06/2011

Un Saluto a Giorgio Celli

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L'Associazione Scandale in Emilia in occasione della presentazione del libro di Iginio Carvelli "Diario di un cane randagio" a febbraio 2011, ha conosciuto il noto entomologo Giorno Celli che ci ha lasciato un bel ricordo di una persona umile e semplice.

L'entomologo Giorgio Celli, 76 anni, è morto all'ospedale Sant'Orsola di Bologna. Era stato sottoposto a un intervento chirurgico il 10 maggio scorso e da allora le sue condizioni erano rimaste gravissime.

Docente universitario all'Istituto di Entomologia dell'Università di Bologna, a lungo conduttore televisivo di trasmissioni sugli animali, poi europarlamentare e consigliere comunale dei Verdi, Celli era stato sottoposto a un intervento chirurgico per "alcuni by pass"; operazione delicata perché era "dializzato da tempo", aveva precisato due giorni dopo il figlio Davide, anche lui ex consigliere comunale verde. "Non ho più lacrime per piangere - ha detto l'uomo a proposito della scomparsa del padre - E' sempre rimasto in terapia intensiva, ma voglio ricordarlo battagliero e forte, con la sua voglia di cambiare le cose. Vorrei che tutti, allievi, collaboratori e amici, lo ricordassero così".

Da parte dell'Associazione possano giungere le piu' sentite condoglianze alla famiglia sia in riferimento allo spessore di giornalista e scrittore che per la semplicità e l'umanità che lo hanno contraddistinto e che noi come spettatori abbiamo goduto nell'occasione della presentazione del libro.

 

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29/05/2011

Il Gaudioso fa "la remuntada" e supera il Ligonchio nell'andata della Semifinale della Coppa dei Presidenti che in caso di vittoria finale darebbe anche la promozione in Seconda Categoria!!

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22:06 Scritto da: scandalemilia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | | |  Facebook

16/05/2011

E' Carmine Vasovino il nuovo Sindaco di Scandale!

Il nuovo Sindaco di Scandale è Carmine Vasovino......l'Associazione Scandale in Emilia complimentandosi per il risultato ottenuto, augura a Carmine e a tutta la Giunta un buon lavoro.  La mia foto di Carmine Vasovino usata da Rti e da il Crotonese senza mai citarne la fonte. Foto Rosario Rizzuto

 Foto di Rosario Rizzuto.

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14/05/2011

Qualificazione ai Quarti di Finale per il "Gaudioso" al 13° Memorial dei Presidenti.

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L'Associazione Scandale in Emilia rende noto del grande risultato del "Gaudioso" che parteciperà aiquarti di finale del 13° Memorial dei Presidenti che in caso di vittoria finale, consentirebbe la promozione in Seconda categoria!

Con grande entusiasmo la squadra si sta preparando ad affrontare quest' ultimo sforzo che potrebbe coronare una stagione già molto positiva.

Siete tutti invitati a partecipare ......vi aspettiamo numerosi e ...................forza Gaudioso!!

In conformità con quanto stabilito dall'art. 2 del Regolamento del Memorial dei Presidenti si sono qualificate le seguenti società:

GIRONE A
BAISO SECCHIA
LIGONCHIO
RAMISETO
SPORTING CAVRIAGO

GIRONE B
REGGIO LEPIDI
SATURNO
FOOTBALL CLUB 7OX
GAUDIOSO

Di seguito gli abbinamenti, con orari e campi di gara:

QUARTI DI FINALE - ANDATA

A - GAUDIOSO BAISO SECCHIA 15/05/2011 16:00 CAMPO UFFICIALE

B - FOOTBAL CLUB 70 LIGONCHIO 15/05/2011 16:00 CAMPO UFFICIALE

C - RAMISETO SATURNO 15/05/2011 16:00 CAMPO UFFICIALE

D - SPORTING CAVRIAGO      REGGIO LEPIDI 15/05/2011 16:00 CAMPO UFFICIALE
QUARTI DI FINALE - RITORNO

A - BAISO SECCHIA GAUDIOSO 22/05/2011- 16:00 CAMPO UFFICIALE

B - LTGONCHTO FOOTBALL CLUB 70 22/05/2011 16:00 CAMPO UFFICIALE

C - SATURNO RAMISETO 22/05/2011 16:00 CAMPO UFFICIALE

D - REGGIO LEPIDI SPORTING CAVRIAGO 22/05/2011 16:00 CAMPO UFFICIALE

SEMIFINALE
ANDATA 29/05/2011
RITORNO  05/05/2011

VINCENTE A- VINCENTE B

VINCENTE C- VINCENTE D

17:25 Scritto da: scandalemilia in sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | | |  Facebook

10/05/2011

Il Blog in periodo sabbatico........l'Associazione è comunque in attività per raccogliere nuove idee ed iniziative a confronto!! A presto

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09:00 Scritto da: scandalemilia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | | |  Facebook

03/04/2011

Gli emigrati di Reggio Emilia attendono le elezioni amministrative in Calabria.

logo.jpguntitled 1.JPGOggi la parola dell’èlite è dimenticare il mezzogiorno. E’ la stagione peggiore del Sud dal dopoguerra: la stagione del declino senza speranza, dell’oblìo senza remore

da parte della politica e dei media. Cosi recita la scheda del libro  “La Scossa” di Francesco Delzio. Il Sud considerato, ormai irrecuperabile, è stato abbandonato.

La speranza è l’ultima a morire direbbe qualcuno. A dirlo sono le migliaia di cittadini della provincia crotonese che vivono  a Reggio Emilia. Quest’anno ci saranno le elezioni e sono tantissimi gli emigrati che attraverso le pagine del crotonese seguono le vicende politiche della loro città di origine. In Puglia qualcuno ha dimostrato che al Sud cambiare si può. Oggi la Puglia è una delle regioni più ricche d’Italia, grazie ad una politica di rinnovamento. Lo stesso partito, però,  che in Puglia rivoluziona ed  inneggia al rinnovamento, a Crotone  ricicla un vecchio veterano della politica che i ruoli li ha consumati tutti o quasi. Escluso  dal suo partito alle ultime elezioni provinciali del 2009 si presenta con un lista civica e viene a sua volta bocciato dagli elettori. Il partito del rinnovamento gli da un’altra possibilità, gli apre le porte e lo ripropone al fianco del Sindaco uscente Peppino Vallone. Gli emigrati rispondono  < La speranza è l’ultima a morire… per tutti, non solo per noi>.

A Cutro c’è una novità,  anzi due. Salvatore Migale fa pace con Ciccio Sulla ed il centrosinistra dopo anni di aspri conflitti si ricompatta. La destra candida un giovane avvocato, Rosario Mattace. Un’altra speranza. Nipote del più famoso Pasquale Senatore già sindaco di Crotone. Il sentore popolare, anche a Reggio Emilia, è che è un giovane senza esperienza. Migale la prima volta ne aveva 38 di anni e l’esperienza se l’è fatta sul campo. Una sfida interessante, il vecchio e il nuovo che avanza. Dura la scelta. La differenza la faranno le liste.

A Reggio Emilia si vive una situazione particolare. Oltre 3000 artigiani cutresi sono rimasti senza lavoro. Parecchie grosse imprese hanno chiuso i battenti, tanti sono quelli che saranno costretti a ritornare.

Sullo sfondo uno scenario desolante. Il crotonese, uno dei territori tra i più belli in Italia,  è anche quello  tra i più poveri d’Europa e forse anche uno tra quelli più inquinati. Un po’ di responsabilità ce l’hanno pure le varie amministrazioni che si sono succedute negli anni, non può essere solo colpa di Giuseppe Garibaldi e dell’Unità d’Italia. Le elezioni, queste in particolare, sono vissute con una grande aspettativa. Francesco Delzio, nella sua  “Scossa” propone una presa di coraggio degli stessi cittadini del Sud. Sei proposte shoch per riprendersi il mezzogiorno. I Crotonesi di Reggio Emilia ne aggiungono due:  una mobilitazione popolare alla ricerca dei candidati. Gente nuova, esperta, tecnici che siano in grado di avviare un programma di sviluppo serio. Possibilmente da ricercare anche tra le persone che vivono fuori, dove hanno maturato delle esperienze, sarà un’occasione per rientrare.  La seconda, una dichiarazione di guerra senza  quartiere alle irresponsabilità degli amministratori locali, ai nullafacenti, ai corrotti, ai signorotti di turno   che fanno del ruolo pubblico un interesse personale.“Si può fare” diceva qualcuno qualche annetto fa. Ma pare che non andò molto lontano. C’è sempre la speranza che è l’ultima a perire.

A cura di Antonio Migale                                                                                                                        

22:25 Scritto da: scandalemilia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | | |  Facebook